Prometeia: ancora in calo il PIL lucano. Nel 2013 meno 3.2 percento

PILPOTENZA – Il 2013 ”è stato un altro anno particolarmente negativo per l’economia lucana”, che ha ”subito l’ennesima marcata contrazione del prodotto e vede ancora lontane le prospettive di ripresa che, sia pure timidamente, iniziano a manifestarsi nell’economia nazionale”.

Sulla base dei dati Prometeia, il Pil regionale del 2013 è diminuito del 3,2%, dopo aver ceduto il 3,5% nel 2012, portandosi sotto i livelli raggiunti nella seconda metà degli anni Novanta.

La caduta dell’attività economica è stata molto più pesante rispetto a quella registrata nell’intero Paese (-1,9%), ”riflettendo la maggiore fragilità strutturale del sistema produttivo lucano, meno attrezzato a resistere ad una dinamica negativa del ciclo così lunga e intensa”. Complessivamente, dall’inizio della crisi la regione ha perso in termini di Pil il 13,6%, (12,3 per il Mezzogiorno e 8,6 in Italia).

”I dati evidenziano ancora una volta come sia determinante il brusco rallentamento del consumo interno a bloccare crescita, produttività e reddito – ha detto in una nota il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte – e in un’Italia dagli scenari economici finalmente meno angusti rispetto agli anni passati, c’è un Mezzogiorno che, evidentemente, non riesce ancora a tirarsi fuori dalle secche e una Basilicata che vede arretrare il suo Pil e rimanda le speranze di ‘ripresina’ almeno al 2015”.

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