Centro Studi UIL Basilicata, prima nota 2014 tra luci ed ombre

Centro Studi UILPresentati a Potenza, presso la Sala A del Consiglio Regionale, i principali indicatori economici della prima nota 2014, realizzata dal Centro studi Uil Basilicata e che conferma numeri in chiaroscuro per la realtà lucana.

L’ultimo quadrimestre 2013 vede una situazione abbastanza critica con dati, considerati irreversibili, che a livello macro consegnano lo scenario occupazionale più basso del recente passato con percentuale del 46,27 , ovvero 181 mila occupati circa.

Attraverso una lettura ISTAT e visione Excelsion, i responsabili dello studio hanno avanzato cenni di vita solo nel 2017 ed affidati all’impiego di nuove figure professionali nei campi dell’energia e della ricerca, da affiancare all’azione sindacale.

“Purché si risolvano alcuni problemi strutturali – ha affermato Carmine Vaccaro, segretario regionale UIL – come l’eccessiva burocrazia o un uso migliore dei fondi europei”. In più, passaggio importante sull’istruzione universitari: tanti sono i lucani che decidono di studiare e laurearsi in altri Atenei, in particolare al nord. Un fenomeno di portata straordinaria con “perdita di ricchezza e di effetti socio-economici”.

Da evidenziare, sempre nel quarto trimestre del 2013, il totale delle imprese iscritte (comprese quelle agricole) per un totale di 657 unità rispetto a 757 cessazioni ed il tasso di disoccupazione, nel primo periodo, del 15,8 per cento con picco di 36 mila disoccupati alla fine dell’anno.

Numeri come tasselli di una situazione assai delicata e che la UIL di Basilicata ha comunicato di voler affrontare con le altre forze sindacali attraverso un prossimo tavolo di concertazione.

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