Vinitaly: contratti, premi e riconoscimenti per le aziende lucane in Fiera a Verona

Lo stand è stato particolarmente apprezzato per estetica e funzionalità

Espositori Lucani al Vinitaly 2014

Espositori Lucani al Vinitaly 2014

VERONA – Lo stand lucano al Vinitaly, all’interno della collettiva organizzata da Regione Basilicata e Camera di commercio di Potenza, è stato tra i più apprezzati dell’intero Padiglione per estetica e funzionalità ed ha attirato curiosità e interesse di visitatori, esperti e buyer italiani e stranieri che hanno degustato, chiesto informazioni su prodotti e territorio, dialogato con gli operatori presenti in Fiera in rappresentanza di ben 42 aziende lucane.

Il presidente della Camera di commercio potentina, Pasquale Lamorte, ha raccolto pareri favorevoli tra gli operatori; particolarmente soddisfatti alcuni degli imprenditori presenti anche al Prowein di Dusseldorf, che dopo aver aperto importanti relazioni in Germania sono riusciti a siglare dei contratti al Vinitaly, a testimonianza di quanto sia rilevante la continuità e la presenza nelle grandi Fiere di settore.

L’assessore Regionale alle Politiche agricole, Michele Ottati, oltre a complimentarsi con le aziende che hanno ricevuto i premi e riconoscimenti per le elevate capacità imprenditoriali e innovative dimostrate nella difficile sfida con l’elevata concorrenza dei mercati internazionali, ha invitato gli imprenditori a fare aggregazione e utilizzare tutti i fondi comunitari per realizzare gli investimenti che portino ad accrescere il comparto.

Il Premio “Cangrande ai benemeriti della Viticoltura” (assegnato annualmente dalla Regione Basilicata agli operatori vitivinicoli che si distinguono per l’impegno, la tradizione e lo sviluppo del comparto) è andato all’imprenditore agricolo Michele Laluce, proveniente da una famiglia che si occupa da sempre di agricoltura, che conduce un’azienda vitivinicola familiare di sette ettari, in particolare di vitigno Aglianico del Vulture coltivato a spalliera forma di allevamento a guyot negli agri di Ginestra e Venosa. Circa 40mila le bottiglie di vino prodotte all’anno, con 4 etichette di cui tre rossi (Aglianico del Vulture) e una bianco (Moscato e Malvasia), destinati a mercati regionali, italiani ed esteri come Stati uniti, Inghilterra, Svizzera, e in futuro si intende andare anche verso quelli asiatici. “E’ stata una grande soddisfazione ricevere un simile riconoscimento dalla Regione – ha affermato il titolare, Michele Laluce -; ci gratifica dei sacrifici e incoraggia a continuare a fare impresa. L’Aglianico del Vulture Doc è oramai un vino apprezzato sui mercati internazionali che occorre far conoscere sempre di più, così come il territorio lucano. E in questo tutti devono impegnarsi. Anche noi imprenditori, che dobbiamo superare le divisioni per fare massa critica sui mercati”.

Gli altri riconoscimenti sono venuti dal Concorso enologico internazionale dove l’azienda Cantine del Notaio di Rionero in Vulture ha ricevuto la Gran menzione nella categoria Vini tranquilli di indicazione di origine e a indicazione geografica, con 6 anni dalla vendemmia, per il vino Aglianico del Vulture Doc “La Firma” 2008. Due Gran menzioni anche per l’Azienda Colli Cerentino di Melfi e per l’Azienda Lagala di Rionero in Vulture nella categoria vini tranquilli a Denominazione di origine e a indicazione geografica, con 7 anni dalla vendemmia rispettivamente per il vino Aglianico del Vulture Doc “Masquito Gold” 2007 e per l’Aglianico del Vulture Doc Riserva “Massaròn” 2005.

Il servizio di Margherita Sarli

Share Button