Unioncamere. La ripresa del turismo lucano nel 2013 grazie al traino di Matera e del Metapontino

Pasquale Lamorte - Presidente Unioncamere Basilicata

Pasquale Lamorte – Presidente Unioncamere Basilicata

POTENZA – Nel contesto di performance negative del turismo italiano, la Basilicata si è mossa incontro-tendenza, evidenziando una significativa ripresa dei flussi turistici che, nel 2012, avevano subito un certo rallentamento.

In dettaglio, le presenze nelle strutture ricettive della regione hanno messo a segno, lo scorso anno, un incremento del 3,6%: circa 67 mila in più, che compensano buona parte delle “perdite” registrate nei dodici mesi precedenti, quando i pernottamenti erano diminuiti di quasi 82 mila unità (-4,2%). In termini assoluti, le presenze hanno sfiorato il milione e 950 mila unità, uno dei livelli più elevati dell’ultimo decennio.

E’ quanto evidenzia il Rapporto elaborato dal Centro Studi Unioncamere Basilicata sul turismo nel 2013, specificando che gli arrivi hanno mantenuto, per il sesto anno consecutivo, un trend di crescita (+2,9%), raggiungendo le 533 mila unità, nuovo massimo storico.

«Si consolida la capacità attrattiva della regione sul mercato turistico – dichiara il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte -, sebbene ciò non si traduca sempre in un’adeguata capacità di trattenere i visitatori, anche a causa della minore capacità di spesa delle famiglie e al conseguente taglio dei consumi turistici, che viene operato non soltanto rinunciando del tutto alla vacanza, ma anche optando per vacanze più brevi e, quindi, più economiche».

In crescita tutti i segmenti territoriali: da quello domestico (campano e pugliese) a quello italiano, aumentato del 2,5% (oltre 43 mila unità in più), dopo la pesante battuta d’arresto accusata nel 2012 (-4,2%). Ancora più pronunciata la crescita delle presenze straniere (+16,3%, per 24 mila unità in più), che interrompe un lungo trend negativo in atto dal 2008.

Tale crescita è stata ampiamente determinata dalla capacità attrattiva della città di Matera, dove il turismo internazionale è in forte sviluppo da diversi anni e, nel 2013, ha superato le 70 mila presenze e i 40 mila arrivi: rispettivamente, il 41 e il 57% del totale regionale. Per contro, la domanda estera stenta a risollevarsi nelle aree balneari, facendo registrare, anzi, i minimi storici. Ha continuato ad arretrare anche il mercato interno: i lucani che hanno deciso di trascorrere le vacanze in regione, lo scorso anno, sono diminuiti di quasi 2 mila unità rispetto al 2012, mentre il numero di pernottamenti effettuati ha subito un decremento del 4,6%.

Rispetto alle tipologie ricettive, positivo il bilancio per il comparto alberghiero, villaggi e b&b. In difficoltà gli agriturismi, per il terzo anno consecutivo. Resta bassa la destagionalizzazione dei flussi. A livello territoriale, Matera si conferma la destinazione più attrattiva. Recupera il Metapontino, rallenta Maratea. Male il Pollino.