La terza nota trimestrale della UIL. La Basilicata perde circa 3000 occupati

UIL Basilicata

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POTENZA – La situazione socio economica della Basilicata continua a preoccupare. Lo denunciano impietosamente, questa volta, le cifre contenute nella terza nota trimestrale della Uil presentate stamani a Potenza durante una conferenza stampa indetta dal sindacato.

Tra il terzo ed il quarto trimestre del 2012, si legge dalla nota, la Basilicata ha perso circa 3000 occupati; il numero dei lavoratori infatti è passato da 188 mila a 185 mila con un relativo tasso di occupazione attestatosi, così, intorno al 47,2%,.

Questo trend negativo, ricordiamo è, iniziato, tra alti e bassi, a partire dal secondo trimestre del 2011, quando in Basilicata si contavano circa 193.000 occupati. Per grandi linee – emerge sempre dal documento Uil – il calo degli occupati si registra, prevalentemente, nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni, comparti ai quali fa da contraltare quello dell’industria dove s’intravede, invece, un lieve rialzo del numero dei lavoratori.

Ad ogni modo, è in leggero calo, rispetto al terzo trimestre del 2012 la disoccupazione del quarto; si passa dal 13,3% al 12,6%. Precisiamo, in tal senso, che il picco massimo percentuale rispetto all’intero triennio 2010 2012, si è avuto proprio nel primo trimestre del 2012: 16,2%, momento a partire dal quale, però, è iniziata una lenta decrescita della disoccupazione. Poi, gli ammortizzatori sociali.

Il numero totale delle ore di cassa integrazione al dicembre del 2012 era di circa 1,87 milioni; un sostanziale calo delle stesse si è avuto a Gennaio 2013; un rialzo sugli 1,5 milioni a Febbraio 2013, l’ultimo dato disponibile, sulla nota Uil, quello di Marzo 2013 segnala 1,3 milioni di ore di cassa integrazione. Poi si passa alla natalità e alla mortalità delle aziende. Nel primo trimestre del 2013, sono sorte 992 aziende, a fronte di un totale cessazioni pari a 1653; il saldo in questo caso è negativo con una differenza di 661.

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