Ancora in forte sofferenza le piccole e medie imprese lucane. I dati su “Il Sole 24 ore”

Schermata 2013-04-09 alle 13.32.44La crisi che attanaglia le imprese italiane, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, è drammatica. Si tratta, purtroppo, di cosa ben nota ed oggi se ne occupa, ampiamente, il Sole 24 Ore.

Il maggiore quotidiano economico nazionale, nell’edizione odierna, propone infatti in seconda pagina una dettagliata mappa di dati.

Leggere su una mappa “georiferita” i dati della crisi che attanaglia le imprese italiane, può servire a restituire la dimensione di un fenomeno che è caratterizzato da forti differenze geografiche, con il suo maggiore picco di criticità proprio nelle regioni meridionali. Con la Basilicata maglia nera per quanto riguarda l’andamento delle esportazioni, crollate del 25% nel 2012 rispetto all’anno precedente.

L’elaborazione dei numeri è curata dalla Camera di Commercio di Milano e da Unioncamere nazionale ed è basata sui dati relativi al numero delle imprese attive nel settore manifatturiero ed all’export delle stesse negli anni 2011 e 2012.

Va sottolineato che tra tanti dati negativi relativi all’economia italiana nel 2012, ha in realtà brillato proprio il dato nazionale delle esportazioni. Infatti, dopo anni di ripetuti disavanzi nei conti con l’estero, nel corso del 2012 si è realizzata una importante correzione. Purtroppo, questo aumento aggregato delle esportazioni si è realizzato solo grazie ad alcune aree economiche forti del paese, Nord-Ovest e Nord-Est. Invece, gran parte del Mezzogiorno resta ancora in profonda sofferenza.

Per quanto riguarda più nello specifico la Basilicata, i dati presentati dal Sole indicano la presenza di 10.812 imprese attive nel settore manifatturiero nel 2012, con una contrazione nel numero di imprese attive rispetto al 2011 pari all’1,4%. Invece, il valore delle esportazioni regionali si è attestato nel 2012 a 973 milioni di euro, con una perdita secca rispetto all’anno precedente di circa 300 milioni di euro. Studiando la disaggregazione di questo dato regionale, probabilmente si scoprirebbe che buona parte del crollo è spiegato dalla crisi dell’Automotive e di tutto il suo indotto.

In conclusione, anche i dati su manifattura ed esportazioni indicano che per l’economia lucana è ancora buio pesto.

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