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Il dramma del Conte Tramontano di scena a Matera

Il dramma del conte TramontanoMATERA – Storia, romanzo e suggestioni. A volte il teatro riesce a miscelare tutte queste componenti, restituendo al pubblico suggestioni ed emozioni che non tutte le arti espressive riescono a rendere. Ed è lo straordinario risultato cui è riuscita a giungere la compagnia teatrale Talìa, con la messa in scena di “Giovancarlo Tramontano, Conte di Matera”. Complice anche la splendida scenografia naturale, offerta dal Castello, la fortezza intitolata al tiranno, che non fu mai completata. Fatti e ricostruzione storica resi possibili grazie anche alle consulenze di storici e docenti universitari. Ma si sa il teatro non è mai storia allo stato puro. Ed ecco che tornano nell’opera elementi a metà strada fra la cronaca del tempo e la leggenda, a partire dal cosiddetto diritto della prima notte e dai protagonisti della sommossa popolare che realizzarono materialmente l’omicidio. A dominare sono le figure femminili, la figlia di Cola di Silvagio, capo della rivolta, interpretato da Antonio Montemurro, che della rappresentazione ha curato anche la regia. E poi ancora quella di Eugenia, figlia del conte, completamente all’oscuro della tirannide esercitata dal padre sui territorio materano. Attorno a loro gravita tutta una serie di altre figure. Quelle del popolo e quelle dei nobili materani, queste ultime molto meno metropolitane, più schive, più provinciali e più timide, di quella del Conte, venuto da Napoli. Saranno proprio loro a manovrare la rivolta che condurrà alla morte del tiranno. Malgrado le novità da lui introdotte, a cominciare dal carro della festa della Bruna, espediente per distrarre i cittadini, vessati da ogni tipo di tassazione. Insomma, una rappresentazione che riesce a tenere incollati alla sedia. Tutti bravi gli attori e accattivanti anche le coreografie e le danze. Curate in particolare da Francesca Sogliani. Un tuffo nel passato dunque, a quel lontano 1514, l’anno dell’eccidio, quello in cui Giovan Carlo trovò la morte, ancora però non si sa bene per mano di chi. Si replica ancora oggi, 17 di luglio, e poi ancora domani, 18, il 5, il 6 e il 7 agosto, al Parco del Castello, a partire dalle ore 20 e 30.

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