A Matera le “Sorelle d’Italia” Isa Danieli e Veronica Pivetti

La Danieli e la Pivetti

Riparte dal teatro Duni di Matera, questa sera, la tournée 2012 di “Sorelle d’Italia”, spettacolo che vede insieme per la prima volta, sul palco, Isa Danieli e Veronica Pivetti, dirette da Cristina Pezzoli e accompagnate dai musicisti Massimo Ferraguti, Giuliano e Sebastiano Nidi per la direzione musicale di Alessandro Nidi. La Danieli, nuovamente a Matera dopo anni di reiterate apparizioni teatrali, la Pivetti, neofita della città dei Sassi, insieme al maestro Nidi, anticipati dai saluti dell’assessore comunale alla Cultura, Bergantino, e della presidente del Consiglio comunale, Massenzio, questa mattina hanno incontrato gli studenti del liceo scientifico “Alighieri”, e una rappresentanza del classico “Duni”, nell’aula magna del primo, alcuni di loro protagonisti di “Theatree”, un laboratorio scolastico per un approccio più consapevole alla stagione promossa dall’associazione Incompagnia, della sempre più illuminata Francesca Lisbona, che per i giovani ha previsto agevolazioni davvero non indifferenti pur di favorirne l’accesso in platea. E la risposta studentesca è stata notevole anche questa mattina, con una conferenza stampa autogestita dagli studenti che si è trasformata in un happening, grazie anche alla spiccata disponibilità degli artisti. Al centro dell’oretta di dibattito, principalmente, il senso dello spettacolo: “Sorelle d’Italia”, infatti, celebra il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, chiedendosi cosa ne sarà degli italiani nei prossimi cinquant’anni, mettendo al centro il dualismo tipico Nord/Sud ma in maniera ironica, utilizzando il linguaggio della musica e la verve, diversa ma complementare, della Danieli e della Pivetti, che arriveranno a compenetrarsi al punto tale che “Napul’è” di Pino Daniele finirà con l’essere cantata in milanese, arricchendosi l’una delle differenze dell’altra. Perché le differenze che a 150 anni dall’Unità portano ancora la politica a distinguere tra nord e sud – e questo è il messaggio sotteso dallo spettacolo – uniscono, esattamente come in un secolo e mezzo sono stati in grado di fare la musica e il teatro, anche attraverso l’avanspettacolo cui “Sorelle d’Italia” strizza molto l’occhio, e come la cultura più in generale può fare, soprattutto se assecondata, con modi e occasioni come quella di questa mattina e non solo in modo accademico, tra gli studenti e i giovani più in generale.