Massimo Dapporto e Antonella Elia al teatro Duni con “La Verità”

Lo spettacolo al Duni

MATERA– Quelle della commedia degli equivoci sono dinamiche note, diffuse, collaudatissime, ma sempre divertenti. Lo sanno bene gli italiani, con una tradizione invidiabile in questo senso, ma anche i francesi, che ancora oggi sono capaci di rendere produzioni esilaranti, con una semplicità e una freschezza che gli italiani hanno finito spesso con l’emulare ma personalizzandole, come accaduto recentemente al cinema col fenomeno “Benvenuti al sud”. Ma questo vale anche a teatro e sta accadendo, in questi mesi, con “La verità”, commedia di successo oltralpe scritta dall’enfant-prodige Florian Zeller, e interpretata tra gli altri da Pierre Arditi, ripresa in Italia da Maurizio Nichetti, alla sua prima esperienza di regia teatrale, alle prese con un copione agli antipodi rispetto ai toni surreali del suo cinema, con protagonisti sul palco Massimo Dapporto e Antonella Elia, egregiamente affiancati da Susanna Marcomeni e Massimo Cimaglia. Tutto ruota attorno alla riflessione sul tema della verità, se dirla o perseguirla sia sempre la scelta migliore possibile o meno. Occorre, infatti, valutare sempre le implicazioni e le complicazioni che l’essere sinceri fino in fondo può provocare. E così la pièce racconta la storia di Michel, uomo di mezza età che vive a suo agio nel suo mondo fatto di piccole-grandi bugie, visto che è felicemente sposato con Laurence ma non disdegna di andare a letto con Alice, la moglie del suo migliore amico, Paul. Ma si tratta di tutt’altro che di un segreto: Laurence e Paul, infatti, sanno bene cosa c’è tra i rispettivi coniugi, ma sopportano in silenzio convinti che una buona bugia sia molto meglio di una crudele verità. Ne deriva un tourbillon di menzogne e dissimulazioni che si mantengono sempre e miracolosamente in equilibrio, fino a quando non saranno proprio i fedifraghi a volerlo rompere, per poi rendersi conto che ciò che di clandestino fino ad allora avevano fatto forse non era poi così grave di quanto raccontato dai partner di ognuno. Una storia elaborata e fantasiosa che Nichetti colora di leggerezza e buona ironia, senza mai scadere nel cattivo gusto, possibile deriva di trame del genere, e sempre divertendo il pubblico, pur numeroso al Duni, come sempre più spesso sta accadendo per la stagione teatrale di Incompagnia, che ieri sera ha regalato un altro gioiellino, impreziosito dal carisma e dalla bravura, nonché dal fascino, dei due protagonisti, Dapporto e Delia, decisamente defilati rispetto ai riflettori del gossip italiano e che per questo fa sempre piacere vedere.