Per la rassegna Solchi il concerto a Matera di Max Manfredi

Max ManfrediE’ stato il pupillo di Fabrizio De Andrè che lo definì “il più bravo” . Con lui scrisse ‘La fiera della Maddalena’. Nato e cresciuto anche lui all’ombra della Città della Lanterna, Max Manfredi, a sei anni dal lavoro precedente ha presentato a Matera, in Casa Cava, il suo ultimo disco di grande musica d’autore dal titolo “Dremong”, nome dell’orso del Tibet.

Un album dove l’inquietudine è musa ispiratrice per quattordici canzoni senza tempo. I suoni delle tastiere vintage si sposano con quelli della chitarra classica, della chitarra elettrica, di strumenti tradizionali come il glockenspiel, la concertina, gli orientali gu-qin e go-zen, i flauti, il violino,  la batteria, le percussioni e il basso fretless.
“Dremong” è un disco trasversale:  progressive solo nei timbri, nostalgico della world music europea, affamato di accenni rock. In sostanza, è un album fatto da musicisti, con canzoni originali senza imposizione di confini.

Un cantautore, Max Manfredi, poco demagogo, ma che preferisce definirsi “ un artigiano” della cultura e dell’arte in un Paese dove è sempre più difficile fare un certo tipo di musica, tanto da produrre un disco col sistema crowdfunding con il supporto di fan ed estimatori.

Il concerto a Matera di Max Manfredi rientra negli appuntamenti della rassegna “Solchi”, organizzata dal movimento altamurano “Spiragli” nella città dei Sassi, in collaborazione col consorzio Teatri uniti della Basilicata, proprio nell’intento di dare attuazione concreta al protocollo con cui la città murgiana, Gravina e Santeramo si sono unite al sostegno diffuso di Matera 2019

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