Il dramma delle spose bambine. Amani El Nasif incontra studenti magistrale

El_Nasif_list300_225MATERA – Il dramma dei matrimoni forzati e delle spose bambine. È quello che Amani El Nasif racconta nel romanzo “Siria mon amour”. Amani, che è nata in Siria ma è completamente italiana, nelle abitudini, nelle scelte, nello stile di vita, perfettamente integrata, come quasi tutti i giovani di seconda generazione che vivono nel nostro paese, ha incontrato questa mattina studenti e studentesse dell’Istituto Magistrale di Matera. I matrimoni combinati, è stato ricordato, ed alcune altre importanti questioni legate all’intero genere femminile (le mutilazioni genitali, la tratta di persone a scopo di sfruttamento sessuale o lavorativo), vengono ancora percepiti dall’opinione pubblica come problemi lontani, non appartenenti alla nostra cultura, riguardanti prevalentemente persone di diversa nazionalità e dunque non degni della nostra attenzione, della nostra indignazione, della nostra rabbia. All’età di sedici anni, Amani con la scusa di rifare i documenti, viene portata nel suo paese di origine dalla madre. Dopo i primi giorni di entusiasmo per un mondo diverso e affascinante, pieno di profumi e sapori nuovi ed esotici, la ragazza scopre di essere stata in realtà fidanzata a un cugino più grande di lei, mai conosciuto e violento. Inizia per lei un anno molto difficile, tra maltrattamenti e lavori durissimi, fino al rientro fortunoso in Italia.

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