Omaggio a Matera al bracciante Giuseppe Novello

Schermata 2013-08-31 alle 12.50.28MATERA – La figura del bracciante Giuseppe Novello e le battaglie per l’abolizione del grande latifondo nel sud d’Italia raccontate nel libro scritto a quattro mani da Vincenza Castria e Ciro Candido. Il volume, dal titolo “Rossa terra mia. Le lotte per il riscatto della Lucania nel nome di Giuseppe Novello” è stato presentato oggi a Matera, a Palazzo Lanfranchi.

Un racconto denso di pathos che si snoda dagli Venti, quando la tragedia della prima guerra mondiale si abbatte sulla famiglia di Vincenza e prosegue con il racconto di lei, bambina cresciuta senza padre.

Il libro descrive la fatica del sopravvivere quotidiano, i disagi di chi torna dalla guerra e non trova lavoro e parla di diritti e di dignità negati generando profonde emozioni quando si sofferma sulla morte del marito Giuseppe Novello, ucciso a Montescaglioso nel 1949.

Era il 14 dicembre, dopo aver interrotto l’erogazione di elettricità, i carabinieri del battaglione mobile di Bari penetrarono a Montescaglioso, iniziando le perquisizioni e svegliando di soprassalto uomini, donne e bambini. Fu proprio Vincenza ad aggrapparsi alla divisa di un sottufficiale per dissuaderlo, inutilmente, dal proposito di sparare. Suo marito Giuseppe fu ammazzato davanti ai suoi occhi.

Il 19 dicembre, quando Giorgio Amendola giunse a Matera per commemorare Novello, questa Castria, divenuta figura di spicco dei moti bracciantili, salì al tavolo della presidenza, alzando “sul podio degli oratori” il figlio ancora piccolo, Filippo Novello, che proprio oggi a Matera ha ricevuto una targa ricordo. A Vicenza all’epoca fu negato dal Governo un adeguato sussidio, ma la solidarietà della gente le ha permesso di trovare la forza di emergere dal suo dolore tornando a nuova vita e a nuovi impegni al fianco di Ciro Candido, principale organizzatore delle lotte degli “ultimi” e seconda voce di questo libro.

Intanto Vincenza Castria è divenuta anche esponente di spicco della politica materana, riferimento per le principali battaglie democratiche della seconda metà del Novecento. All’iniziativa odierna, organizzata dal Comune di Matera, dal Comune di Montescaglioso e dalla Provincia di Matera, sono intervenuti, oltre agli esponenti istituzionali, Fernando Mega, responsabile locale della Cgil, Angelo Bianchi, Giampaolo D’Andrea e Angelo Ziccardi. Il primo settembre nel cimitero di Montescaglioso verrà scoperto un cippo commemorativo al bracciante Giuseppe Novello.