“La battuta perfetta” che rivoluzionò l’Italia

MATERA – È la storia di una rivoluzione. La storia di una rivoluzione tutta italiana, seguita dalla poltrona di casa. Trasmessa e fatta in televisione. La battuta perfetta appunto, l’ultimo libro di Carlo D’Amicis, presentato a Matera sabato scorso presso la libreria Di Giulio. A confronto due generazioni, quella di Filippo e di suo figlio Canio. Ovvero la Rai e Mediaset, la tv pubblica e quella commerciale. In mezzo, la storia più o meno fallimentare di una nazione che, nell’arco di cinquant’anni compie la sua singolarissima rivoluzione. In primo piano, il conflitto gerazionale tra Canio, convinto berlusconiano e suo padre Filippo, sostenitore di una ideologia ipocrita che ha fallito ogni suo proposito educativo. Da un lato, insomma, il qualunquismo euforico della cosiddetta “generazione x”, plasmata e cresciuta davanti ai consigli per gli acquisti. Dall’altro, la storia fallimentare di uno dei tanti apostoli della Radio Televisione Italiana, della sua funzione pedagogica e della sua missione educativa. Un romanzo apocalittico, esilarante, politico e satirico quello di D’Amicis. Un romanzo nel quale ogni personaggio vuole solo ed esclusivamente piacere, a prescindere dal modo, dal mezzo e dal momento storico. Carlo D’Amicis, originario di Sava, da anni vive e lavora a Roma. È redattore di Fahreneit, la trasmissione in onda su Radio Tre, interamente dedicata ai libri.