Richard Gere si racconta a Maratea

Settant’anni il 31 agosto, a breve nuovamente papà . “Mi piace partecipare a piccoli festival, in luoghi così belli con cibo buono. Un suggerimento: non costruite l’autostrada” –  ha detto durante la masterclass insieme all’amico di sempre, Claudio Masenza, e ai produttori Nicola Giuliano e Andrea Occhipinti.

Poi il ricordo su Matera dove ha girato King David: “Vivevo nei Sassi ed ero ben integrato nella realtà”.

E ancora: “Non mi sento di aver raggiunto uno stato superiore, ma da 50 anni tutti i giorni faccio meditazione. Il buddismo mi ha aiutato, così come incontrare grandi personalità come il Dalai Lama”.

Non potevano mancare riferimenti al suo impegno sociale: “Tengo alle persone che sono senza casa. Abbiamo tutti bisogno di un posto. La vita è molto breve. Abbiamo un’opportunità. Dobbiamo considerarli non un peso, ma una possibilità positiva. Aggiungo una cosa personale che normalmente non direi. Ho seguito molti casi di persone senza casa, sono stato anche a Lampedusa”. Duro l’affondo su Trump: “Non è capace di sentire la sofferenza. Non sentire il dolore degli altri è il più grande peccato che si possa fare”.