Tricarico. Sarà presentata mercoledì la tavola rubata 42 anni fa dalla Chiesa di San Luca abate

Mercoledì 27 luglio, alle ore 11.00, nel “salone degli stemmi” del palazzo vescovile di Tricarico, si terrà la conferenza stampa congiunta della Diocesi di Tricarico, del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, della Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e del Polo Museale della Basilicata riguardo al ritrovamento di un importante dipinto sottratto circa 42 anni fa alla chiesa di San Luca Abate ad Armento.

Si tratta di una tavola di legno dipinta a tempera del XV secolo, dalle dimensioni di 150 per 0,80 centimetri e raffigurante San Leonardo, attribuita prima a Simone da Firenze e successivamente, dal professor Leone de Castris, a Pedro da Ponte; altre interpretazioni la danno a Bartolomeo Guelfo da Pistoia.

L’importanza dell’opera sta nel fatto che è significativa di una cultura lucana molto più aperta e a contatto con le grandi correnti artistiche europee di quanto si pensi. Questo ritrovamento dice l’importanza e l’attenzione che lo Stato, le diocesi e anche le iniziative private stanno riservando ai beni culturali.

In questo caso, il professor Stefano de Mieri, dell’Istituto universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, ha individuato l’opera a un’asta a Milano e ha avvisato la Diocesi di Tricarico, la quale si è subito mobilitata e, congiuntamente con la Soprintendenza di Matera, ha avviato la procedura di denuncia.

I Carabinieri del Nucleo di Tutela hanno condotto l’operazione di sequestro e, dopo il dissequestro firmato dal giudice, l’opera verrà restituita alla Diocesi di Tricarico che ne verificherà le condizioni di sicurezza, la sottoporrà all’opera di restauro e la restituirà alla comunità di Armento.

Alla conferenza stampa parteciperanno l’amministratore diocesano di Tricarico, monsignor Nicola Urgo; il direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali e Arte Sacra della Diocesi di Tricarico, don Nicola Soldo; il soprintendente alle Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Francesco Canestrini; il comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari; il direttore del Polo Museale della Basilicata, Marta Ragozzino e la comunità di Armento, con il sindaco Franco Curto e l’amministratore parrocchiale don Francesco Barbarito.

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