Matera. Sabato l’inaugurazione della mostra Ritratto del Sahara di Antonio Paradiso

Antonio ParadisoMATERA – Un uovo fossile di dinosauro, lo scheletro di un serpente, selci e punti di freccia, coralli, ma anche immagini, e tanta sabbia rossa, che raccontano la ”vita” del deserto africano vissuta e percorsa in 30 anni dall’artista di origini pugliesi Antonio Paradiso. Sono gli elementi che caratterizzano la mostra ”Ritratto del Sahara”, che sarà inaugurata sabato 31 maggio a Matera presso il Parco scultura ”La Palomba”.

L’iniziativa, supportata anche da un libro curato dal filosofo Mario Perniola, racconta con testimonianze, immagini, suoni, colori, di un’area del pianeta che Paradiso ha visitato ripetutamente insieme a ricercatori e appassionati alla guida di Land Rover o di camion Mercedes Unimog.

Un viaggio – come racconta Paradiso – durato 30 anni dal 1970 al 2000, che lo ha portato a soggiornare per duemila giorni nel Sahara. ”Spero di essere stato un passante non troppo molesto – dice l’artista. I ricordi che ho raccontato sono rimasti fissati nella mia pelle e nella mia anima per sempre”. Un viaggio che lo ha portato a conoscere le popolazioni di Mali, Alto Volta, le regioni del Maghreb, Libia, Sudan, a percorrere carovaniere del passato e strade di degrado come la ”Bidon5” tra Algeri e il Mali dove un bidone segnaletico consentiva di orientarsi tra le tempeste di sabbia.

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