Le Rappresentazioni del Sacro: Folla di fedeli a Barile


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Via Crucis BarilePOTENZA – Le “Rappresentazioni del Sacro”, iniziativa dell’APT per promuovere la Passione nella Settimana Santa, è tra gli appuntamenti più attesi dell’anno per l’area del Vulture. Barile ne è il luogo simbolo, dove da più di 400 anni si svolge la Via Crucis più antica della Basilicata e tra le più suggestive d’Italia, da 40 organizzata dal Comitato Pro Sacra Rappresentazione.

Sin dalle prime edizioni, i personaggi del Venerdì Santo sono stati riadattati dalla tradizione popolare, attraverso il Moro e la Zingara ricoperta d’oro, a richiamare le origini albanesi della comunità locale.

Per 4 chilometri, lungo strette viuzze, 25 gruppi di personaggi, per un totale di 116 figuranti di ogni età, sono partiti dalla Basilica Madonna delle Grazie per far tappa nelle altre chiese dedicate a San Nicola, i Santi Attanasio e Rocco, fino al Convento. A spiccare, le tre figure del Cristo: quella con la croce, due con la canna (“Ecce Homo”) e la colonna. Il Gesù portante la corona di spine e la croce sfila scoperto, scalzo, trascinando una catena di ferro.

Particolarità barilese, la possibilità a quanti per devozione vogliano interpretare due Gesù rigorosamente incappucciati, cosa che incuriosisce non poco il pubblico. Struggente l’incontro con Maria e le tre cadute. La folla presente, non solo lucana, ha confermato ancora una volta l’importanza dell’evento.

Nel maggio 1983, una versione solenne della processione si svolse a Città del Vaticano dinanzi a Papa Giovanni Paolo II e per il 2016 si punta al riconoscimento UNESCO di Patrimonio Immateriale dell’umanità. Tra liturgia e partecipazione popolare, il richiamo di Barile è assolutamente da non perdere.

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