A Matera un viaggio sulla luna con i Subsonica

Dritto come un treno, il suono senza tempo degli ultraventennali Subsonica si è portato via, ieri dalla cava del sole di Matera, la folta platea dei ragazzi presenti, per un viaggio che ha ripercorso due decadi di successi della band torinese, in concomitanza con l’anniversario di Microchip emozionale, l’album che nel 1999 li consacrò al grande pubblico. 

Un suono, il loro, che da sempre vibra moderno e li fa senza dubbio una di quelle avanguardie musicali della scena italiana nate negli anni ’90 che ancora profuma di novità. L’ottavo album intitolata semplicemente “8” ne è la conferma. 

Ad oggi, la musica dei Subsonica è diventata la colonna sonora di un grido che è sempre più transgenerazionale, complice, forse, quel indovinato approccio alla canzone che, da sempre, strizza l’occhio alla buona melodia, mai banale, e che non perde il gusto e la voglia di sperimentare mescolando sapientemente rock ed elettronica.

Per ogni strada che scegliamo c’è una luna che seguiamo”; con questa frase i subsonica non hanno fatto mancare in chiusura la loro sottolineatura per le celebrazioni dei 50 anni dall’allunaggio nel cui ambito la fondazione Matera Basilicata 2019 ha previsto il loro concerto. Dopo il concerto del 2011, Matera per i Subsonica è stato un gradito ritorno.

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