Capodanno tv. Plauso del Consorzio Turistico Maratea (Pz)

“Quando si fa rete tra operatori, Enti – quali Regione, Comune, Apt – e categorie imprenditoriali, il risultato non può venire meno”. E’ quanto ribadito in una nota da Biagio Salerno – presidente del Consorzio Turistico di Maratea – sede del terzo Capodanno televisivo Rai in Basilicata. Lo show l’Anno che Verrà, condotto da Amadesu con un cast variegato, ha ottenuto il 59% di share a fronte del 20% della principale concorrente, risultato che sul territorio si è tradotto in un importante afflusso di visitatori, “in gran parte per la prima volta a Maratea” – precisa Salerno. Messa in risalto l’attenta sicurezza del territorio e l’operato a più livelli della macchina organizzativa. “Noi operatori turistici saremo in prima fila per utilizzare al meglio la grande promozione che le immagini in tv hanno dato a Maratea – prosegue l’esponente di settore – con la consapevolezza che adesso sarà più facile, specie nei mercati esteri, identificare la ‘Perla del Tirreno’. Questo ci carica di nuova responsabilità e di nuovi impegni perché siamo consapevoli che l’industria delle vacanze ha regole precise e che non basta una buona rinnovata pubblicità, perché ripetere i fasti degli anni d’oro, sessanta-settanta, dell’estate a Maratea non è semplice né automatico. Obiettivo quello di allungare la stagione estiva, dove si registra il picco di presenze con l’85% annuale. Preoccupa, infatti, il tasso medio di occupazione letto negli alberghi, secondo i dati 2016 di Apt Basilicata pari al 38,26%, con 615mila giornate-letto disponibili, insoddisfacente nonostante sia tra i più alti tra le località turistiche della regione.

“Gli eventi – conclude Salerno – come ha dimostrato quello della Rai, possono venirci incontro, anche se è impensabile ripetere mega-eventi di spettacolo possiamo pensare ad eventi medi e piccoli, come già accade per il cinema, i libri, l’arte, rivolti a target specifici sulla base di interessi specifici. Noi crediamo molto negli itinerari a piedi o in bici per gli appassionati della natura. E poi ci servono testimonial come gli artisti intervenuti sul palco, in grado di attrarre e incuriosire con il loro invito”.

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