Il “Cristo qui non è disceso” in scena a Grassano (MT)

Sul palco un signore ben vestito, è il Dottor Carlo Levi; lo scrittore, poeta e artista che nel 1935 venne confinato in Basilicata, è stato interpretato per l’occasione dal regista Antonio Montemurro, che ha voluto portare in scena il 10 Novembre presso l’Auditorium Comunale della Pace di Grassano con sua la compagnia teatrale “Talia Teatro” di Matera, lo spettacolo “Cristo qui non è disceso”. Benchè il titolo sia un chiaro riferimento al celebre “Cristo si è fermato ad Eboli”, la sceneggiatura trae ispirazione anche da un’altra opera letteraria di Carlo Levi: l’Orologio; che sottolinea la metamorfosi di quel sentimento di odio per il confino da parte del torinese che alla fine si trasforma nell’ amore per i contadini di Grassano prima e Aliano poi. La compagnia riesce in maniera delicata, a rappresentare al meglio la teoria leviana della divisione del popolo tra contadini e “luigini”, una teoria secondo cui ogni luigino vive a spese dei contadini, che sono non solo gli instancabili lavoratori dei campi ma tutti coloro che esercitano una professione e lo fanno con passione e dedizione. “Il Cristo qui non è disceso”, scritto in poco meno di due mesi, sarà rappresentato anche a Eboli e Sant’Arcangelo, per sostenere la candidatura di Aliano a Capitale Italiana della Cultura del 2018 e rivivere la sul palcoscenico la vita di questo straordinario lucano acquisito.

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