In Basilicata si rinnova il suggestivo rituale della Transumanza

TransumanzaUn rito antico, una pratica legata alla sopravvivenza e al sostentamento, fondamentale nell’economia e nella società, tanto che storicamente erano milioni i capi di bestiame e migliaia i pastori che percorrevano gli antichi tratturi in primavera per raggiungere i pascoli di alta quota e poi in autunno, per tornare in pianura in attesa dell’inverno.

E’ la grande festa della Transumanza, un rituale suggestivo che la Basilicata, con il dipartimento Politiche agricole della Regione sostiene, assieme a Matera 2019, con la V edizione di un evento che si conclude a San Martino d’Agri, dopo aver percorso 40 chilometri a partire dall’azienda Palazzo di Piano San Vito, nel territorio di Sant’Arcangelo.

Quattro chilometri lungo la Statale 598, dove le auto si fermano perché, almeno oggi, i padroni sono loro: gli animali, in una mandria formata da oltre 600 podoliche, al suono dei campanacci e con gli zoccoli che battono sull’asfalto, imponenti con il loro vigore, che restituisce la dovuta dignità ad un lavoro, quello degli agricoltori e degli allevatori, difficile oggi più di ieri, ma che, in certi casi, si mantiene attraverso il filo indissolubile delle generazioni. Attraversando i paesi di una parte della Valle dell’Agri, arriveranno a destinazione e la festa sarà musica e convivialità.

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