A Matera la presentazione del libro L’invenzione dell’amore proibito

Anna TerlimbaccoMatera. Le favole possono essere un mezzo di comunicazione che esce dal mondo dell’immaginario per esprimere qualcosa di più. Qualcosa che in particolare colpisce anche la sensibilità e la fantasia degli adulti, che, sotto sotto, sono sempre dei bambini. E’ il caso de “L’invenzione dell’amore proibito”, edizioni Caosfera, l’ultima fatica letteraria di Anna Terlimbacco, presentato ieri a Matera, nella Sala Pasolini del Centro Commerciale Il Circo.

Il volume che presenta aspetti interessanti sotto il profilo del racconto narra una “fiavola” , un arguto incrocio tra fiaba e favola. E’ la storia di Viola e Archetto, una storia d’amore che conosce alti e bassi e poi si interrompe definitivamente per lasciar spazio al rimpianto e alla malinconia. I personaggi che si intrecciano in questa vicenda, vissuta in un luogo particolare che è poi un “armadio a vetro”, mettono insieme profili psicologici particolari dal momento che la trama si dipana tra gli strumenti musicali. E allora diventa chiara la voce di Viola e quella di Archetto, biondo come il crine, ma anche personaggi come Sor Bacchetta e papà Basso.

In questo percorso che non ha un lieto fine si incrociano altri amori, come quello di Bianca una nuvola che insegue il suo innamorato, Vento e la presenza di Pece, che consiglia Viola. Il tutto spesso con l’espediente della prosa che diventa rima e della poetica che si fa prosa. Nel corso della serata, condotta dalla giornalista Antonella Losignore, Anna Terlimbacco ha dato anche un saggio delle sue capacità artistiche, sviluppate nel canto e nella danza. Una presentazione fuori dai canoni che ha sottolineato l’impegno a tutto tondo della giovane scrittrice lucana nelle arti.

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