Matera 2019: già tempo di programmi.

Screenshot 2014-10-16 12.22.07Matera – Il giorno dopo la grande festa per la designazione a Capitale europea della Cultura per il 2019, a Matera è già tempo di programmare. Perché quattro anni possono sembrare anche molti, ma la Città dei Sassi punta a migliorare l’accoglienza fin dalle prossime festività natalizie, quando l’afflusso di turisti potrebbe far segnare già un sensibile aumento. E così oggi, nonostante le centinaia di telefonate di congratulazioni, il sindaco Salvatore Adduce (Pd), insieme allo staff che ha preparato la candidatura, si è rimesso al lavoro. Si parte dal dossier “Open future” presentato alla Commissione europea e dalla Fondazione “Basilicata-Matera 2019” a cui saranno trasferite le competenze del Comitato che ha lavorato in questi anni. In agenda vi sono incontri istituzionali, attività promozionali e di formazione della comunità locale e un programma per le opere pubbliche e per i servizi che dovranno rendere ancora più fruibile la città. A “breve” il sindaco incontrerà la Regione Basilicata, i sindaci delle altre città finaliste (Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena) per creare la rete ‘Italia 2019’ e i rappresentanti delle aree geografiche confinanti, che hanno sempre supportato la corsa a Capitale europea. Numerosi saranno gli interventi di miglioramento, già dai prossimi mesi, delle strutture e delle aree maggiormente frequentate dai visitatori. L’attuazione dei progetti a più lungo termine è invece parte portante del dossier “Open Future”, che indica alla voce “Cultura” per attività in diversi settori un investimento fino al 2022 di 50 milioni di euro (30 milioni di euro disponibili, 25 dei quali a carico della Regione Basilicata e cinque dell’Amministrazione comunale). Corposa è la sezione degli investimenti in opere (infrastrutture culturali, rigenerazione urbana e accessibilità), in parte già finanziati con fondi strutturali o da finanziare con risorse diverse per un totale di 650 milioni di euro. Sul tema della viabilità, Adduce chiede che altri soggetti preposti, come l’Anas, “possano dare un apporto concreto nel potenziare la rete di accesso alla città. Mi riferisco – ha sottolineato – al collegamento con l’A14-svincolo Gioia del Colle (Bari) e all’adeguamento della Matera-Ferrandina per i collegamenti con Potenza, con le aree interne e con il Metapontino”. La stessa attenzione viene chiesta alle Ferrovie Appulo-lucane per potenziare le corse da e verso Bari. “Per il resto – evidenzia – mi sembra che siamo a buon punto i lavori di adeguamento della statale 96 per Bari, con un abbattimento consistente dei tempi per raggiungere l’aeroporto di Palese. Quanto alle navette Matera-Bari aeroporto, abbiamo una proposta all’esame del Ministero che potrebbe migliorare il servizio”. E ancora altri progetti, come il Teatro regionale, proposto dal presidente della giunta regionale, Marcello Pittella: il Comune intende approfondire il tema e potrebbe contribuire con una dotazione di sette milioni di euro contenuta nei vecchi fondi Pisu. Più in generale, Adduce non si sbilancia sul movimento finanziario che potrà derivare da Matera 2019 e chiede che altre Istituzioni, come il Governo e la Regione Basilicata, concorrano a un investimento “che certamente porterà valore aggiunto alla cultura e al turismo del territorio e del Paese. Il dato interessante – conclude Adduce – è legato alla impossibilità di calcolare quanto possa muovere Matera 2019 anche in relazione all’apporto dei privati: dovremo lavorare con intelligenza perché c’è il tema della sostenibilità che va tenuto in considerazione, in relazione alla specificità dell’offerta di Matera e del suo territorio”.(ANSA).