Da Torino a Matera, passando per Roma. Torna a casa il Carro della Bruna

carro della bruna a torinoMATERA – È stato uno dei simboli della presenza lucana a Roma, in queste settimane, in occasione, in particolare della mostra “Basilicata, tradizioni arte e fede”, uno degli eventi, unici, straordinari ed irripetibili, resi possibili, nell’anno della fede, voluto dal Santo Padre, grazie all’impegno della Regione Basilicata e dall’Apt. Questa mattina è tornato a Matera il Carro della Bruna che fu commissionato a Peppino Mitarodonda in occasione del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia e che fu realizzato, ad hoc, col contributo di una vera e propria squadra di grandi artisti locali, fra i quali il maestro Michelangelo Pentasuglia. Un manufatto che ripropone in scala uno a uno i Carri Trionfali della festa patronale materana, anche se non da un punto di vista strettamente strutturale, essendo particamente privo del cosiddetto scheletro massiccio. Il simbolo stesso della materanità dunque, che ha rappresentato tradizioni, storia e radici della città dei Sassi a Torino, dove è rimasto per ben due anni, fino al 14 dicembre scorso, quando è stato portato a Roma, appunto, e prima di tornare a Matera, come è avvenuto oggi. Un ritorno a casa, quindi, all’interno di una sede temporanea, il laboratorio di restauro della Sovrintendenza. Dove tra l’altro potrà essere ammirato, il prossimo 14 febbraio, nella giornata di San Valentino, quando, come fanno sapere ancora dalla Sovrintendenza, saranno organizzate delle visite guidate, fra Palazzo Lanfranchi e lo stesso laboratorio. Sarà dunque una giornata da dedicare anche all’amore per l’arte e la cultura, con un programma che prevede, fra l’altro, una conferenza sulla mostra romana, allestita nelle scorse settimane, al Braccio di Carlo Magno.