Le Organizzazioni sindacali denunciano la situazione in cui versa il carcere di Matera

Le Organizzazioni sindacali in intestazione, denunciano la grave situazione in cui versa l’Istituto della casa circondariale di Matera ovvero:

1. Grave carenza di Poliziotti penitenziari;
2. Gravissimo sovraffollamento carcerario;
3. Condizioni strutturali carenti;
4. Mancanza di presidi di sicurezza;

“Si rappresenta che dalla date del 30 Ottobre, giorno in cui è stato dichiarato lo stato di agitazione, i Poliziotti penitenziari in servizio presso la Casa circondariale di Matera, spontaneamente, hanno iniziato ad astenersi dalla consumazione dei pasti, nonostante che per garantire un minimo di sicurezza svolgono più di otto ore di servizio arrivando anche a svolgerne 12 ore di servizio continuative in una sola giornata lavorativa.

Si rappresenta che nonostante le varie richiesta scritte, nonostante lo stato di agitazione dichiarato, nonostante la protesta democratica in atto dell’astensione dalla consumazione dei pasti, nulla è cambiato, la direzione del carcere di Matera finalmente ha convocato le Organizzazioni sindacali per il giorno 11 novembre, non disponendo null’altro per quanto richiesto e sperando che da quella data in poi cambi in meglio la situazione.

Con la presente per denunciare quanto sta accadendo da diverso tempo ai Poliziotti penitenziari nel silenzio assoluto dell’Amministrazione.

Si anticipa che se il giorno 11 novembre non si otterranno i necessari adeguamenti, nonché le dovute rassicurazioni per l’arrivo di personale di Polizia penitenziaria nel carcere materano per migliorare una situazione ormai in default verranno intraprese altre forme di protesta”, questo quanto scritto in una nota da SAPPE, OSAPP, UIL PA Polizia P., SINAPPE, C.N.P.P., CGIL F.P. e CISL FN

 

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