Manduria, rito abbreviato per tre minorenni coinvolti nell’inchiesta sulla morte di Stano

E’ iniziato davanti al gup di Taranto Vilma Gilli il processo con rito abbreviato a carico di tre maggiorenni coinvolti nell’inchiesta sulla morte di Antonio Cosimo Stano, il pensionato di 66 anni di Manduria deceduto il 23 aprile scorso, dopo una serie di aggressioni, documentati da numerosi video che circolavano su whatsapp da parte di più gruppi di giovani. I tre imputati rispondono di tortura aggravata dalla sopraggiunta morte, violazione di domicilio, sequestro di persona, lesioni personali, percosse, molestie e furto. In procedimenti separati, per tredici minorenni (due nel processo ordinario e undici nel processo con l’abbreviato), era stata già chiesta dai legali difensori la “messa alla prova”. L’udienza per i tre maggiorenni è stata aggiornata al 13 novembre. Prima dell’avvio della discussione delle parti il pm Remo Epifani intende ascoltare tutti i consulenti dell’accusa e del collegio difensivo chiamati a esprimere le proprie valutazioni sulle cause della morte del pensionato. Secondo la consulenza tecnica degli inquirenti, le condotte addebitate agli imputati rappresentano “una concausa nella comparsa della patologia di cui era affetto l’uomo, ulcera duodenale, favorendone peraltro il tardivo ricovero in ambiente ospedaliero, avendo ingenerato in lui un atteggiamento di paura e chiusura di tipo negativo nei confronti dell’ambiente esterno”. Erano stati gli stessi difensori a condizionare la scelta del rito abbreviato all’ascolto dei consulenti di parte, che confutano la relazione dei consulenti dell’accusa.

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