Brindisi, arrestati ladri seriali di telecamere: incastrati dai video delle rapine

Si sono resi responsabili di 16 episodi di furto di telecamere appartenenti ai sistemi di videosorveglianza di esercizi commerciali, abitazioni private, e persino del Comune. Sono stati arrestati ad Oria, in provincia di Brindisi, i responsabili dei furti di telecamere. Si tratta del 20enne Alessandro De Michele, del 41enne Damiano Matarrelli, di un 18enne e un 20enne. I primi due sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Brindisi su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Luca Miceli, e gli altri due sono stati sottoposti all’obbligo di dimora. I furti sono stati commessi ai danni di bar, distributori automatici di monete e di un corriere di una ditta di spedizioni, perpetrati ad Oria nei mesi scorsi.

L’attività investigativa ha fatto emergere per tutti i 20 episodi, oggetto d’indagine, il coinvolgimento del ventenne Alessandro De Michele “soggetto non nuovo ad imprese del genere” accompagnato in alcune circostanze sia da Matarrelli che dagli altri indagati. “Reati commessi con sorprendente ed allarmante sistematicità”, si legge nella nota dei carabinieri. La responsabilità degli indagati è stata confermata in modo indiscutibile per la singolare modalità di condotta: i furti sono stati commessi a telecamere “attive” con la registrazione dell’azione delittuosa a distanza ravvicinata.

Questa modalità ha consentito di documentare i furti mentre erano in atto e individuare gli autori dei fatti, riconosciuti, poi, sulla base delle video-registrazioni dai carabinieri. “Non è da escludere – si legge nella nota dei carabinieri – che la finalità del furto delle telecamere fosse quella di compiere reati più efferati, come spaccate, rapine, assalti alle attività economiche ritenute più remunerative. Pertanto il furto delle telecamere rappresentava il preliminare tassello per il compimento di ulteriori gravi reati”.

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