Santeramo in Colle, in cinque in manette per estorsione

Imprenditore aggredito e fatto oggetto di diversi tentativi di pressione

Vessato per tre anni con richieste di denaro e di lavoro. Tra il 2016 e il 2019 avrebbero fatto pressioni sul titolare di un’impresa agroalimentare di Santeramo in Colle: per questo agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari hanno eseguito un provvedimento cautelare a carico di cinque persone, tre arrestate e due sottoposte ad obbligo di dimora. La misura cautelare è stata eseguita in carcere nei confronti di Pietro Cardinale, di 30 anni, Ilarione Losito, di 43, e Francesco Passarelli, di 34; per altri due presunti complici, di 28 e 54 anni, il gip del Tribunale di Bari ha disposto l’obbligo di dimora a Santeramo e il divieto di avvicinamento alla vittima. Le indagini della Dda, iniziate dopo la denuncia dell’imprenditore nel gennaio del 2019, avrebbero accertato diversi tentativi di estorsione nei confronti della vittima. L’imprenditore fu anche aggredito in un bar dai suoi aguzzini, la sera dell’8 gennaio 2019. Losito, già sospettato di aver provocato l’incendio del veicolo dell’imprenditore nel febbraio 2016, è accusato di aver tentato di estorcere alla vittima 5mila euro, insieme a uno dei due indagati colpiti dall’obbligo di dimora, e da Cardinale. Quest’ultimo avrebbe preteso, in più occasioni, con violenza e minaccia e assieme ad altri quattro complici di essere assunto presso l’azienda alimentare che era in forte espansione. Gli indagati sono accusati di tentata estorsione aggravata e continuata, Losito anche di violenza privata.

 

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