Malta, arrestato il latitante ex sponsor del Bari

E’ stato arrestato a Malta, il latitante barese Antonio Ricci, sfuggito all’arresto nel 2018 nell’ambito dell’operazione “Galassia”, condotta dalle fiamme gialle tra Calabria, Sicilia e Puglia. Ricci, 48 anni, è stato accusato di avere stretti legami con la ‘Ndrangheta. I poliziotti maltesi hanno quindi dato esecuzione al mandato di arresto europeo, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria. L’inchiesta ha permesso di smantellare una rete di affari sulle scommesse clandestine che ha visto 68 provvedimenti di fermo, tra cui c’era anche Ricci, titolare occulto della società Betaland, per associazione mafiosa, abusivo esercizio dei giochi e delle scommesse, omessa dichiarazione di ricavi, truffa aggravata ai danni dello Stato per oltre 60 milioni di euro. Mantenendo la sede legale a Malta, come fanno per motivi fiscali i più grandi colossi del settore, Antonio Ricci raccoglieva legalmente le scommesse in Italia e in Puglia. Inoltre, il latitante barese, legato alla sua terra e grande tifoso del Bari Calcio, aveva deciso di sponsorizzare la squadra biancorossa di Giancaspro, nonostante il Bari venisse fuori dallo scandalo del calcioscommesse. Ricci era stato inoltre iscritto nel registro degli indagati della Procura di Catania nell’ambito di un’inchiesta relativa alla manipolazione di partite di calcio. Fatti questi risalenti al 2015.  L’operazione “Galassia” del 2018 aveva smantellato una rete di affari sulle scommesse illegali, portando all’arresto di 20 persone, con l’impiego di oltre 200 militari della Guardia di Finanza di Reggio Calabria. L’indagine aveva permesso di sequestrare i profitti dell’organizzazione criminale, oltre a quello di 23 società estere, 15 società italiane operanti nel settore dei giochi e delle scommesse, 24 immobili, 7 automezzi, 33 siti nazionali e internazionali e innumerevoli quote societarie e conti correnti nazionali ed esteri, per un valore complessivo corrispondente ad oltre 723 milioni di euro.

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