Foggia calcio, attentati nella notte contro le auto dei patron Sannella e di due calciatori

Tre attentati intimidatori sono stati compiuti la scorsa notte a Foggia contro le auto di due dirigenti e di due calciatore del Foggia Calcio. Si tratta dei due proprietari della squadra che gioca in serie B, i fratelli Fedele e Franco Sannella e a due giocatori. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, dopo l’1.30 della scorsa notte, alcuni sconosciuti hanno incendiato il Suv del calciatore parcheggiato nelle vicinanze di Piazza Puglia, nel centro di Foggia, distruggendone la parte anteriore. L’incendio è stato spento dai vigili del fuoco. La seconda intimidazione è avvenuta poche ore dopo, in prossimità dell’alba, ai danni dell’auto dei due dirigenti parcheggiata nell’atrio del loro pastificio alla periferia della città. Il custode ha visto tre persone incappucciate entrare nel pastificio da un cancello di servizio e lanciare una bomba carta contro la Maserati dei fratelli Sannella. L’ordigno è esploso senza provocare danni. Il terzo episodio riguarda il centrocampista del Foggia Camcio, espulso ieri durante il derby con il Lecce vinto dai salentini. Ignoti hanno lanciato un petardo nel giardino della sua villetta, alla periferia di Foggia. Le indagini sui tre attentati sono volte ad accertare se vi sia una connessione tra i due episodi e il periodo di grande difficoltà che sta attraversando il Foggia Calcio sia dal punto di vista economico, sia sul piano dei risultati. La tensione tra i tifosi è cresciuta molto, infatti, dopo la sconfitta nel derby contro il Lecce che ha portato la squadra in piena zona retrocessione. “Tutti i tifosi rossoneri – afferma il primo cittadino di Foggia Franco Landella- sperano che la squadra possa conservare la Serie B, riconquistata con fatica dopo 19 anni, ma non è ammissibile assistere ad atti criminali che non possono che fare male alla società del Foggia Calcio e all’intera città, già troppe volte finita alla ribalta nazionale per fatti di cronaca”. Al momento, invece, la società non rilascia alcuna dichiarazione. “Ora preferiamo accertare i fatti – dice il presidente rossonero Lucio Fares – Tra non molto incontrerò i vertici societari e le forze di polizia per cercare di fare il più possibile chiarezza sull’accaduto”.

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