Bari, nave arenata. Ancora nessun indagato

L’indagine è ancora a carico di ignoti e si ipotizza il reato di naufragio colposo in attesa che dall’informativa emerga una ricostruzione più chiara sulla dinamica di quanto accaduto. Nel giro di poche ore, sarà depositata al pm del Tribunale di Bari l’informativa sul naufragio del mercantile turco che si è arenato a pochi metri dalla spiaggia di pane e Pomodoro lo scorso 23 febbraio. Da chiarire e il ruolo e gli ordini dati all’equipaggio dal comandante della Efe Murat. Il giorno del naufragio, il mare era in burrasca e la nave era in navigazione al largo di Bari. Il comandante avrebbe potuto entrare in porto, come suggerito dalla Capitaneria, ma avrebbe invece preferito proseguire la navigazione verso la Turchia, navigando probabilmente a poca distanza dalla costa, fino al momento in cui ha perso il controllo del mercantile. Nello scafo ci sono ora tre falle – che non interessano il serbatoio del carburante – e la sala macchine è allagata. Non vi sono sversamenti in mare di sostanze inquinanti e gli esperti ritengono che al momento non vi siano rischi in tal senso. L’intervento più urgente resta quello di svuotare il serbatoio del carburante e, visto l’allagamento, liberare dall’acqua che si è mescolata a olii combustibili, la sala macchine.

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