Nave incagliata a Bari, le condizioni meteo non consentono le operazioni di recupero

Riunione operativa in Capitaneria di Porto, si studia un piano di emergenza. L’armatore turco ha incaricato una società olandese di studiare il caso
Una passeggiata diversa, con mercantile sullo sfondo, per i baresi che nonostante il freddo hanno affollato il lungomare nell’ultima domenica di febbraio. La sagoma della Efe Murat, la nave da carico battente bandiera turca incagliata nella sabbia di fronte alla spiaggia di Pane e Pomodoro, per adesso resterà lì, dal momento che le condizioni meteo ne impediscono il recupero immediato. Nella riunione operativa in Capitaneria di Porto si è fatto il punto della situazione tra Comune, Regione, Prefettura, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, per stabilire un piano di intervento che consenta innanzitutto di mettere in sicurezza la nave, che avrebbe una falla nello scafo e si starebbe ulteriormente inclinando. Nessun rischio ambientale immediato, con la società armatrice che si sarebbe già attivata incaricando una società olandese di studiare gli interventi necessari per disincagliare la nave, con l’ausilio anche di due rimorchiatori greci che nelle prossime ore dovrebbero raggiungere Bari. Niente da fare anche per le operazioni di disincaglio del rimorchiatore che nel tentativo di prestare soccorso è rimasto esso stesso bloccato a causa del basso fondale. Nel frattempo l’equipaggio, evacuato nella serata di ieri anche su pressione delle autorità turche, è stato sentito dall’avvocato della compagnia e nelle prossime ore potrebbe essere ascoltato anche dalla magistratura, che ha aperto un fascicolo per naufragio colposo.

 

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