Borgo Mezzanone, protesta dei residenti: “Palazzina rischio crollo”

Infiltrazioni, scricchiolii, crepe e sversamenti dei liquami di una fogna. Questi i problemi lamentati da circa cinquanta residenti di Borgo Mezzanone, borgata a pochi chilometri da Foggia, che vivono all’interno di una palazzina fatiscente, in via Paolo Borsellino, che, a quanto si apprende, rischierebbe il crollo, a causa della rottura di una tubatura della rete fognaria. E così, le famiglie hanno deciso di manifestare, bloccando le strade con i cassonetti dei rifiuti per protestare contro le pericolanti condizioni della struttura, le cui fondamenta, impregnate d’acqua possono quindi portare al crollo della palazzina. Sul luogo della protesta sono intervenuti polizia e carabinieri. Era il 1998 quando l’allora sindaco di Foggia, Paolo Agostinacchio, sistemò nelle palazzine di Borgo Mezzanone 99 famiglie disagiate, molte delle quali hanno ancora in loro possesso il contratto di locazione. Una sistemazione che sarebbe dovuta essere temporanea, un paio di anni circa. Da allora ne sono passati 21. Nelle palazzine di Borgo Mezzanone, vivono complessivamente 99 famiglie delle quali 30-40 con regolare contratto, mentre altre sono abusive. Nelle scorse settimane c’è stato un rimpallo di responsabilità tra il Comune di Foggia e quello di Manfredonia: entrambe le amministrazioni comunali dichiarano di non avere alcuna competenza su quel territorio.

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