Marcello Pittella e le prossime tappe nell’inchiesta sulla Sanità lucana

Il caso Pittella, deflagrò con gli arresti domiciliari dell’allora governatore e conseguente sospensione dalla carica istituzionale, il 6 luglio dello scorso anno a seguito delle indagini della Procura di Matera sulle presunte raccomandazioni e concorsi truccati nella Sanità lucana.

Nei mesi successivi i giudici lucani che hanno rigettato i diversi ricorsi e istanze presentati dai difensori di Marcello Pittella, con il paventato rischio di reiterazione dei reati dei quali è accusato (tra i quali istigazione all’abuso di ufficio e falso), hanno solo revocato le misure cautelari nel divieto di dimora a Potenza, fino a quando la settimana scorsa il governatore sospeso si è dimesso dalla carica, facendo venire meno l’esigenza di tenerlo lontano da responsabilità istituzionali e amministrative. E così solo ieri pomeriggio dopo quello che per lui è stato un calvario lungo sei mesi, è arrivata la tanto attesa revoca del divieto di dimora. Decisione importante anche in vista di eventuali cariche istituzionali che dovesse tornare a ricoprire, ad esempio con una rielezione a presidente che in virtù dell’accoglimento dell’istanza di ieri, non comporterebbe la sospensione per effetto della Legge Severino.

Ad ogni modo, la vicenda giudiziaria che lo riguarda è destinata a viaggiare in parallelo con quella politico-elettorale del presidente che ha continuato a lavorare alle sue liste in vista dell’appuntamento con le urne del 24 marzo.

Quello che ad un centro punto è apparso come un “muro contro muro” coi giudici lucani, proseguirà ancora davanti a quelli della Corte di Cassazione, cui si rivolgeranno nuovamente i difensori del presidente uscente dopo il primo ricorso accolto parzialmente nel novembre scorso (la quinta sezione penale della Corte romana rinviò infatti al Riesame di Potenza per una rivalutazione delle misure cautelari).

Nel frattempo l’agenda giudiziaria prevede una data segnata in rosso il 12 aprile, subito dopo le elezioni del 24 marzo con l’udienza davanti al Gup di Matera Angelo Onorati che ieri ha revocato il divieto di dimora a Potenza.

Pittella tornerà nel palazzo di Giustizia di Matera per l’udienza preliminare che potrebbe formalizzare una richiesta di rinvio a giudizio. Un altro pesante fardello sulle spalle del politico.

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