Blitz di polizia e finanza a Mattinata e Cerignola: sequestri di beni a tre esponenti della criminalità organizzata

Beni dal valore di 320 mila euro sequestrati a tre esponenti della criminalità organizzata del foggiano. In due giornate sono state eseguite dalla polizia e dalla Guardia di finanza tre operazioni distinte che si sono concluse con il fermo di tre persone, tre noti pluripregiudicati, due dei quali ritenuti elementi di spicco della criminalità organizzata di Mattinata. La polizia e la guardia di finanza di Foggia hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale relativa a tre decreti di sequestro anticipati d’urgenza emessi dal Tribunale di Bari, su richiesta del questore di Foggia. Due dei pregiudicati sono ritenuti elementi di spicco della criminalità organizzata garganica nella città di Mattinata, la cui amministrazione comunale fu sciolta per infiltrazioni mafiose a marzo del 2018. Il Comune è attualmente amministrato da una commissione straordinaria. Secondo gli inquirenti la criminalità organizzata locale, avrebbe condizionato l’attività amministrativa dell’ente. Gli inquirenti hanno sequestrato terreni, fabbricati, un’autovettura e rapporti bancari per un valore complessivo di 200mila euro ai fratelli Quitadamo, Andrea ed Antonio, entrambi già destinatari della misura della sorveglianza speciale, e con precedenti penali per reati contro il patrimonio, armi e stupefacenti. Antonio Quitadamo, detto ‘Baffino’, è un pregiudicato ritenuto dagli inquirenti vicino al clan dei Romito, gruppo armato egemone nella zona tra Manfredonia e Mattinata. Mentre a Cerignola polizia e finanzieri hanno posto i sigilli ai beni del pregiudicato Nicola Marinaro, di 44 anni, sequestrando tre appartamenti per un valore di 120mila euro.

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