Foggia, decapitata la “Società”: 30 arresti nei confronti delle principali famiglie mafiose

“Profonda penetrazione nel tessuto sociale, coinvolto anche il Foggia Calcio”

Un colpo durissimo alla Società mafiosa foggiana con 30 arresti tra cui i boss delle principali famiglie.

Una mafia vera, penetrata profondamente nella coscienza dei foggiani, spesso totalmente assoggettati alla loro presenza. In quest’ottica prende ancora più importanza l’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari che ha portato all’arresto di 30 persone, tutte appartenenti alle due batterie egemoni sul territorio Sinesi-Francavilla e Moretti-Pellegrino-Lanza. Decine i capi di imputazione contestati, dall’estorsione allo spaccio di droga, alla gestione diretta di attività imprenditoriali operanti in settori leciti e illeciti. Oltre ai numerosi fatti di sangue degli ultimi 30 anni, dal momento che la Puglia, come sottolinea il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, resta l’unica area del paese in cui le mafie continuano a sparare.

Batterie che si fronteggiavano in scontri a fuoco, ma che spesso trovavano ottimi accordi nella fase estorsiva, anche per l’omertà dilagante diffusa tra imprenditori e semplici cittadini. Anche se secondo il procuratore di Foggia qualcosa starebbe cambiando.

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