Caso Pittella. Cassazione accoglie il ricorso, la palla passa ora al Riesame

La notizia della pronuncia della Corte di Cassazione sul ricorso contro la decisione del Riesame di Potenza (“annullamento con rinvio” recita la formula) arriva poco dopo le dieci di sera, al termine di una giornata di attesa del presidente Pittella che, come immaginabile puntava invece ad una revoca piena dell’ordinanza del tribunale del Riesame di Potenza che il 19 luglio scorso aveva confermato le esigenze cautelari nei suoi confronti nel quadro dell’inchiesta sui concorsi e le nomine sanitarie.

La giornata di lunedì è iniziata con l’udienza del governatore lucano che era – e resta – sospeso dal suo incarico per la legge Severino, e che dopo la chiusura delle indagini comunicata il 24 settembre scorso è interessato dal divieto di dimora a Potenza disposto dal gip di Matera.

Pittella si è presentato ieri nelle aule della Quinta sezione della suprema Corte accompagnato dagli avvocati Coppi e Cimadomo per l’udienza che, iniziata a metà mattinata è durata circa mezz’ora. Gli esiti della Camera di Consiglio sono stati comunicati in tarda serata.

La formula uscita fuori dal palazzo romano – a quanto si apprende – è stata accolta con favore sia dai difensori che dallo stesso Pittella che supportato dal suo collegio difensivo aveva presentato ricorso contro l’ordinanza del tribunale potentino. Le motivazioni con cui il Riesame ha disposto i domiciliari (cioè la possibilità di una reiterazione delle condotte contestate al governatore, dall’istigazione all’abuso di ufficio al falso) dovranno dunque per decisione della Suprema Corte che ha accolto il ricorso, essere riformulate.

Il Riesame di Potenza avrà tempo dieci giorni, dalla ricezione degli atti della Cassazione attesi in 30 giorni, per fissare una nuova udienza e rivalutare il caso Pittella.

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