Mafia nel Gargano. Arrestati presunti affiliati al clan Perna

Sono state le indagini su un omicidio, quello del pregiudicato Giambattista Notarangelo, ucciso con colpi di arma da fuoco nelle campagne di Vieste in un agguato il 6 aprile del 2018, ad aver consentito agli investigatori di accertare l’esistenza di un fiorente traffico di sostanze stupefacenti proveniente dall’Albania messo in atto con metodi mafiosi e di procedere agli arresti odierni. Si tratta di sette persone, tutti presunti affiliati al clan capeggiato dal boss viestano Girolamo Perna. L’operazione è stata condotta dalle squadre mobili di Foggia e Bari e dallo Sco di Roma e coordinata dalla Dda di Bari. L’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere è stata emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Gli arrestati sono: Claudio Iannoli, di 28 anni, e il fratello Giovanni, di 32 anni, considerati elementi di spicco al vertice dell’organizzazione criminale di stampo mafioso con a capo Girolamo Perna; Giovannantonio Cariglia, di 22 anni; Stefan Cealicu, di 53 anni; Raffaele Giorgio Prencipe, di di 34 anni; Carmine Romano, di 48 anni; e Giuseppe Stramacchia, di 32 anni. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip di Bari, Giovanni Anglana. La Dda di Bari ha contestato all’intera organizzazione criminale l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di numerose armi da sparo, con l’aggravante della mafiosità, perché è risultato evidente che la stessa associazione dedita al traffico di droga era caratterizzata dall’aggravante del metodo mafioso e dal fine di agevolare la più vasta compagine criminale facente capo a Girolamo Perna, nell’ambito della guerra intercorsa con la fazione facente capo al clan guidato da Marco Raduano.

 

Share Button