La Procura di Siena chiede l’archiviazione dell’indagine a carico di Salvatore Caiata

Alla vigilia del voto politico che lo portò in Parlamento, il patron del calcio potentino Salvatore Caiata fu espulso da Luigi Di Maio perchè aveva omesso di informare il Movimento su un fascicolo aperto dalla Procura di Siena (a metà 2016) per fatti relativi all’intestazione fittizia di beni.

Adesso quella indagine procede verso l’archiviazione da parte del Procuratore della Repubblica di Siena. L’imprenditore potentino appena scoppiato il caso si disse totalmente innocente e in buona fede ma per non arrecare danno alla campagna dei 5Stelle si autosospese dal Movimento e pur se ufficialmente espulso continuò a sostenere la campagna del movimento pentastellato.

Il clamore della vicenda, col senno di poi, non intaccò minimamente la popolarità di Caiata che con più di 60mila voti nel collegio uninominale Potenza-Lauria della Camera entrò in parlamento per sedere tra i banchi del gruppo misto.

Resta da capire adesso se l’intenzione del deputato lucano di rientrare nei ranghi pentastellati è ancora immutata, fatto salvo che dall’altro lato si registri altrettanta disponibilità.

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