Margherita di Savoia, rifiuti sulla spiaggia. 12 le persone indagate

Autosave-File vom d-lab2/3 der AgfaPhoto GmbH

Avrebbero smaltito illecitamente circa 50 mila metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi su un’area di oltre due ettari sottoposta a vincolo paesaggistico a ridosso di una spiaggia di Margherita di Savoia. Per i reati di traffico organizzato di rifiuti, deposito, smaltimento e trasporto illecito di rifiuti, i carabinieri del Noe di Bari con i colleghi dei reparti operativi di Bari e Foggia, hanno eseguito un sequestro preventivo del valore di circa 6,7 milioni di euro nei confronti delle società “Gruppo Edile Ziri Srl” e “Eco Italia Srl”, entrambe di Barletta. Alle due società sono stati sequestrati centri commerciali, villette sul mare e locali commerciali corrispondenti al valore stimato del risparmio ottenuto per il mancato conferimento del rifiuto in discarica. I fatti contestati risalgono agli anni 2011-2016. Nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Bari sono indagate 12 persone. L’attività di indagine è partita nel dicembre 2015 a seguito di una segnalazione di movimentazione rifiuti in un’area privata a circa 50 metri dalla battigia. Nel sopralluogo i militari scoprirono che erano in corso attività di realizzazione di un complesso residenziale e che i materiali inquinanti accumulati su cui si stava costruendo, costituiti da fresato d’asfalto ed inerti da demolizione, avevano causato l’innalzamento del piano di calpestio di oltre due metri e mezzo. Le successive indagini hanno consentito di accertare che nei cinque anni precedenti le due società, una operante nel settore edile e l’altra nel trattamento di rifiuti, avevano realizzato una vera e propria discarica non autorizzata accumulando a ridosso della spiaggia, “ingenti quantitativi di rifiuti speciali contaminati da idrocarburi, al fine di conseguire l’ingiusto profitto rappresentato dal risparmio di spesa derivante dalla mancata attivazione delle corrette procedure di gestione dei rifiuti prescritte dalla legge”, spiegano gli investigatori. A trasportare i rifiuti direttamente sull’area sottoposta a vincolo paesaggistico, già bandiera blu, sarebbero state otto aziende di Andria, Altamura e Barletta. Sono stati documentati 29 sversamenti per complessivi 1.301 viaggi di mezzi dalle ditte al luogo del presunto smaltimento illecito. I rifiuti così accumulati sono stati quantificati in circa 56 mila tonnellate, paragonabili ad un intero campo da calcio per un altezza di 6 metri.