Matera, abbattimento dei pini di via Lanera. La relazione di Legambiente con i numeri della controperizia

Si torna a parlare della vicenda dei pini di Via Lanera a Matera su cui pende una ordinanza di abbattimento, da parte del Comune, per 86 esemplari, funzionale alla realizzazione di una rotonda ma anche in ragione – tesi avvalorata da una perizia – di un ammaloramento degli stessi. Ieri (25 giugno), il comitato dei cittadini “Contrari All’abbattimento”, supportato da diverse associazioni, tra cui Legambiente, nell’ambito di una conferenza stampa ha esposto i risultati della loro controperizia; “Anna Longo – in qualità di Presidente del circolo di Matera di Legambiente – nonchè committente diretta della perizia effettuata e sottoscritta dal dottore forestale Giuseppe Larocca – precisa – che l’incarico conferito in data 19 maggio 2018 prevedeva l’effettuazione di “rilievi strumentali da svolgersi su un minimo di 30 alberi individuati quali rappresentativi, in relazione all’opera viaria realizzanda, al prezzo invariabile di € 6.000,00 (comprensivo di cap e iva). Si pattuiva, poi – dice ancora Longo – la possibilità di far periziare altri alberi al relativo costo fisso previamente concordato. A seguito della pronta ed immediata risposta dei numerosi cittadini che hanno contribuito alla raccolta fondi si è deciso di periziare (avendo raggiunto la somma ulteriormente necessaria) altri 21 alberi con indagini strumentali, individuati sempre fra quelli “maggiormente rappresentativi in relazione all’opera viaria realizzanda” Per 4 alberi invece si è proceduto alla mera VTA. Pertanto:
gli alberi periziati in totale: sono 55;
gli alberi periziati con indagine strumentale sono 51;
gli alberi non soggetti ad abbattimento sono 42;
gli alberi in condizioni statiche precarie non indagati con indagini strumentali e da abbattere sono 4;
alberi da abbattere a seguito di indagini strumentali sono 9.
Il numero degli alberi da periziare – fanno sapere da Legambiente – è stato quello consentito dai fondi disponibili. Nessuna perizia è stata effettuata sulle ulteriori alberature, coinvolte nel progetto, (quelli più marginali), non perchè da abbattere, ma solo per mancanza di fondi necessari. Si è deciso – conclude Legambiente – di trattenere in via precauzionale il solo importo necessario per procedere eventualmente a giurare la perizia stessa. Si ribadisce che i cittadini hanno donato l’importo complessivo di € 8.500,62 e la perizia su 55 alberi è costata € 7.900,00

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