Droga: operazione Carabinieri nel Potentino, 36 arresti

Al termine di indagini durate circa tre anni, i Carabinieri del comando provinciale di Potenza hanno sgominato stamani un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di droga in una vasta zona della Basilicata, “inondata” di cocaina, hascisc e marijuana acquistata in Puglia, eseguendo 36 ordinanze di custodia cautelare (22 in carcere e 14 ai domiciliari).

L’operazione – denominata “Drummer” – è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza. La centrale dello spaccio – hanno accertato i Carabinieri – era a Genzano di Lucania (Potenza): veniva rifornita attraverso contatti, definiti “stretti”, con persone di Andria considerate vicine al clan Pesce-Pistillo. Con la droga venivano poi “riforniti” altri paesi del Potentino come Tolve, Banzi, Oppido Lucano e Palazzo San Gervasio.

La droga veniva depositata anche in “insospettabili esercizi commerciali”, come un negozio di abiti da sposa: è uno dei dettagli dell’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Potenza che ha portato all’arresto di 36 persone (22 in carcere e 14 ai domiciliari) facenti parte – secondo gli investigatori coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lucana – di un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti tra Basilicata e Puglia.

Potenza Operazione Drummer

Inoltre sono stati accertati collegamenti con “consorterie criminali” operanti nel Vulture-Melfese, tra cui quella guidato dai fratelli Rocco e Teodoro Gabriele Barbetta, che si rifornivano di droga da clan andriesi, “gravitanti attorno alla figura del narcotrafficante Giuseppe Pasculli”, attualmente detenuto nel carcere di Lecce, dove sconta una pena definitiva che scadrà nel 2027.

Tra le figure “di spicco” dell’organizzazione sgominata gli inquirenti hanno segnalato anche Antonio Piccolo, di Genzano di Lucania (Potenza), che avrebbe mantenuto i contatti con il clan andriese Pesce-Pistillo.

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