Potenza. Donna aggredita da richiedente asilo: “anche il Governo responsabile dell’accaduto”

Anche il governo è responsabile civile di quanto accaduto. A sostenerlo è l’avvocato Rosanna Faraone, difensore della donna aggredita lo scorso 5 settembre in pieno centro storico a Potenza da un 20 enne richiedente asilo originario della Guinea.

E’ quanto emerso presso il tribunale del capoluogo lucano durante la prima udienza del processo a carico dell’uomo, accusato di violenza sessuale e detenuto presso la Casa Circondariale di Matera. Oltre alla costituzione di parte civile nei suoi confronti, l’avvocato ha depositato al Collegio Penale una istanza di autorizzazione alla citazione dei responsabili civili per il centro di accoglienza che lo ha ospitato fino a quattro mesi fa e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono ravvisabili, a suo dire, “le condizioni giuridiche richieste dalla giurisprudenza e comunitaria per l’indennizzo in favore della parte civile equo ed adeguato al pregiudizio sofferto”.

Il caso fece scalpore in tutto il capoluogo lucano: la signora fu sorpresa nell’androne del proprio palazzo. Inequivocabile l’intenzione di un abuso, proprio quando stava per uscire lungo le vie centrali. Le urla richiamarono l’attenzione di alcuni passanti che riuscirono a bloccare con difficoltà il cittadino straniero e a far intervenire le forze dell’ordine. Seguì l’interrogatorio in Questura e l’arresto. Il processo riprenderà con l’udienza prevista il prossimo 19 marzo. Da quanto si apprende, sarà necessaria la presenza di un interprete.

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