Potenza. La delibera “Anti Accattonaggio” diventa un caso politico

Da una parte la Giunta delle larghe intese che continua a difendere l’operato del sindaco, dall’altro le critiche piovute dall’opposizione.

E’ divenuto tema all’ordine del giorno la delibera anti accattonaggio emanata dal sindaco di Potenza, Dario De Luca. Il provvedimento, esecutivo da una settimana e per sei mesi con multe ai trasgressori, era stato motivato dal primo cittadino per la presenza costante ed in alcuni casi molesta di decine di migranti stranieri nei pressi degli esercizi commerciali per chiedere l’elemosina.

Un fenomeno ritenuto indecoroso e da debellare mediante atti ufficiali. Diversi i pareri dell’opinione pubblica e all’interno del Comune, spaccati tra favorevoli e contrari.

Da una parte la Giunta delle larghe intese che continua a difendere l’operato del sindaco, dall’altro le critiche piovute dall’opposizione. In aggiunta, il ritmo della campagna elettorale ha posto l’accattonaggio tra le speculazioni da parte di movimenti e partiti politici attraverso le posizioni dei candidati per uno scranno romano.

L’ultimo in ordine di tempo, a margine della presentazione delle liste lucane di Liberi e Uguali, è dell’onorevole uscente ed ex amministratore potentino di centrosinistra Roberto Speranza: “bisogna combattere la povertà e non i poveri – ha dichiarato – non mi sembra che questo stia accadendo”, rimandando ai consiglieri comunali la decisione di una eventuale uscita del partito dalla maggioranza che sostiene De Luca.

Intanto, a mezzo stampa, la comandante della polizia locale del capoluogo, Anna Bellobuono, ha avanzato l’ipotesi da dimostrare di uno sfruttamento che coinvolge i migranti ospitati da strutture.

“L’ordinanza – ha detto – è molto puntuale, circoscritta a dei luoghi ben precisi, che hanno esigenza di essere “attenzionati”: in particolare il cimitero e i supermercati. Non stiamo parlando di un reato – ha proseguito – ma di una situazione disciplinata da un’ordinanza che ha il carattere dell’urgenza. Noi della polizia locale dobbiamo procedere insieme ad altre forze dell’ordine, con questo controllo effettuiamo anche un importante censimento sulla popolazione residente dei migranti”.

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