In manette il vicepresidente onorario del Foggia calcio

E’ il vicepresidente onorario del Foggia Calcio Ruggiero Massimo Curci,il commercialista arrestato a Milano dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia.

La misura è stata emessa nell’ambito delle indagini condotte nell’operazione “Security”, che nel maggio 2017 aveva portato all’esecuzione di misure cautelari per 15 persone a vario titolo accusate di far parte di un’associazione per delinquere che ha favorito gli interessi, in particolare a Milano e provincia, della famiglia mafiosa catanese dei “Laudani”. Contestualmente, finanzieri e poliziotti hanno eseguito, in provincia di Lecco e Napoli, sei perquisizioni a carico di ulteriori tre persone di origine campana residenti a Verderio (Lecco).

Curci, che sino al maggio del 2017 era indirettamente socio al 50% della squadra pugliese, é considerato il promotore di un complesso sistema di evasione fiscale e avrebbe ricevuto compensi illeciti per circa 600mila euro da parte di società riconducibili a soggetti coinvolti nella prima fase dell’inchiesta.

Nei confronti di Curci, inoltre finanzieri e poliziotti ipotizzano di aver in parte riciclato parte di quel denaro finanziando con rilevanti importi il Foggia Calcio nelle stagioni 2015- 2016.

Nell’indagine di polizia e Gdf che ha portato all’arresto di un commercialista per autoriciclaggio, Ruggero Curci, ex vice presidente e attualmente vice presidente onorario del Foggia Calcio, risultano coinvolte una decina di persone tra calciatori e i loro manager. Lo ha precisato la squadra Mobile di Milano che ha eseguito una parte delle indagini insieme alla Guardia di Finanza di Varese. Secondo quanto spiegato Curci avrebbe utilizzato una parte dei 6-800 mila euro provento dell’autoriciclaggio (ovvero dal provocato fallimento di alcune cooperative sulle quali erano stati scaricati indebitamente compensazioni fiscali) per “pagamenti in nero” a dei calciatori. Per Curci, a cui nello scorso novembre sono stati sequestrati beni per più di 8 milioni di euro, è previsto nei prossimi giorni l’interrogatorio di garanzia.

(ANSA)

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