Bitonto, picchiato a sangue per “avvertimento” mafioso: in manette in tre

La Questura di Bari: “Bloccata escalation di regolamenti di conti tra i clan locali”

Prima il pestaggio a volto coperto, poi via il passamontagna per farsi riconoscere. A Bitonto sono finiti in manette tre pregiudicati, individuati proprio a causa del metodo mafioso utilizzato.

Un regolamento di conti costato caro, paradossalmente proprio a causa del metodo mafioso utilizzato, e cioè la necessità di farsi riconoscere per “firmare” l’aggressione. A Bitonto sono in tre i pregiudicati finiti in manette per porto illegale di arma da fuoco e lesioni personali aggravate appunti dal metodo mafioso dopo aver picchiato con pugni e con il calcio della pistola un parente di un appartenente al clan rivale. Una colluttazione avvenuta all’interno dell’azienda dove lavora la vittima 25enne, un incensurato che ha riconosciuto il capo del commando che per mandare un messaggio al vero destinatario dell’intimidazione si è tolto il passamontagna dopo il pestaggio.

Un’operazione che secondo la Questura avrebbe spezzato l’escalation di regolamenti di conti reciproci innescata tra i due clan.

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