Mini eolico lucano. Legambiente: ritardo decennale, accelerare verso Piano Paesaggistico

Resta alta la soglia d’attenzione sul caso del mini-eolico lucano. L’ultima posizione arriva dal presidente di Legambiente Basilicata, Antonio Lanorte, il quale ha chiesto di riempire il vuoto normativo decennale e di ripristinare lo spirito originario di energia da fonti rinnovabili in positivo con beneficio per famiglie e imprese.

Il tema, lo ricordiamo, è sentito particolarmente ormai da mesi dai tanti residenti e comitati spontanei sorti nell’hinterland potentino, circondati da decine di pale a poca distanza dalle proprie abitazioni con effetti negativi sulla vivibilità.

La sentenza del TAR, fa presente Legambiente, che a fine luglio scorso ha bocciato la legge regionale e le linee guida “per gli impianti eolici di piccola taglia” unite alle difficoltà a varare le nuove norme, “sono solo una conseguenza delle gravi mancanze precedenti”. Dunque, l’organizzazione ambientalista ha chiesto di recuperare il tempo perduto mettendo in campo gli strumenti normativi necessari, dalla nuova legge regionale che modifichi opportunamente il PIEAR, alle linee guida per il corretto inserimento degli impianti, fino al varo del Piano Paesaggistico, mai così atteso per approvare rapidamente, con indicazione di aree idonee o meno, lotti minimi, distanze e aree di rispetto.

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