Presentato il “Protocollo Eva”, nuovo strumento per constrastare il fenomeno della violenza di genere

108 casi di femminicidio, 11.400 atti persecutori nei confronti delle donne, 3 mila violenze sessuali e 13 mila denunce per il reato di percosse solo nel 2016. Dal primo marzo 2017 la Questura di Bari ha già registrato 11 casi gestiti con il nuovo protocollo Eva (Esame Violenze Agite), la nuova arma a disposizione della Polizia di Stato per constrastare il dilagante fenomeno della violenza di genere. Il protocollo ha individuato le linee guida per la gestione degli interventi legati alla violenza di genere, attraverso la elaborazione di una “Processing Card” composta di schede che i poliziotti, dopo aver compilato, inseriscono negli archivi informatici. La fase successiva, molto delicata, riguarda l’approccio. I poliziotti, infatti adeguatamente formati, devono intervenire con estrema discrezione per comprendere il problema e sostenere le vittime.

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