Torna in libertà l’ex vice commissario della Questura di Matera

Rimesso in libertà Leonardo Raffaele Santoro, ex funzionario della polizia che ha prestato servizio nella questura di Matera, ai domiciliari dallo scorso 21 febbraio, insieme al gestore di fatto di una società che opera nel settore delle slot machine, con le accuse, a vario titolo, di corruzione, concussione, accesso abusivo a sistemi informatici, rilevazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le indagini, avviate sul finire del 2014 da una richiesta della Questura di Matera e poi arricchite da elementi di riscontro della squadra mobile della questura di Potenza, sono cominciate quando il titolare di un’altra società che opera in provincia di Matera nel campo delle slot machine ha denunciato controlli assidui ai suoi danni mentre altre società venivano ignorate. Il giudice del riesame del Tribunale di Potenza ha annullato l’ordinanza nei confronti dell’ex sostituto commissario della Squadra Mobile di Matera, coinvolto appunto in questo giro di presunta corruzione legata alle slot machine e accusato anche di aver ottenuto la riforma dal servizio mediante false certificazioni mediche. “Affiorano le prime crepe nell’impianto accusatorio”, afferma l’avvocato difensore sulle pagine de La gazzetta del mezzogiorno, nel parlare di campagna denigratoria, con ricostruzioni prive di ogni fondamento e nell’attesa di conoscere le motivazioni del provvedimento di annullamento.

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