Altamura, 17 arresti per mafia e droga. “Un territorio completamente controllato dalla malavita”

Smantellato il clan facente capo a Pietro Antonio Nuzzi. Sequestrate armi da guerra e immobili per mezzo milione di euro. Scoperta nelle indagini una “talpa” tra i Carabinieri.

Diciassette arresti nella notte tra Bari e Altamura per un’indagine che ha portato alla luce un sistema di controllo totale del territorio altamurano a colpi di traffico di droga e omicidi.

Un territorio controllato dalla mafia, con tre o quattro clan in guerra tra loro, con contatti anche con le istituzioni. L’indagine della direzione distrettuale antimafia di Bari che ha portato nella notte a 17 arresti di cui 15 in carcere tra il capoluogo e Altamura da parte di 200 Carabinieri coordinati dal Comando Provinciale barese ha portato alla luce uno scenario inquietante dell’area altamurana. Traffico di droga, possesso di armi da guerra, due omicidi nel 2010 ai danni di concorrenti sulla piazza sono stati contestati al sodalizio che farebbe capo a Pietro Antonio Nuzzi, ritenuto egemone su Altamura dopo gli arresti nel 2010 dei vertici del clan D’Ambrosio.

Nei tre anni di indagini sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga, decine di migliaia di euro in contanti e due appartamenti dal valore di mezzo milione di euro. Dalle indagini è emersa anche la figura di un Carabiniere “infedele” che avrebbe fatto da talpa, ora agli arresti domiciliari.